Un trattamento delicato che viene eseguito ciglia dopo ciglia,
dallʼeffetto straordinario e naturale: ecco quel che cʼè da sapere
Realizzate in fibre sintetiche, le extensions delle ciglia sono del tutto simili alle ciglia vere. Si applicano in base alla forma dell'occhio per valorizzarlo al meglio e regalano un effetto super naturale perché si adattano completamente al nostro occhio camuffandosi alla perfezione. Se vogliamo avere occhi ammaliatori a cui nemmeno le sirene
possono ambire, non ci resta che rivolgerci alle mani esperte dei
professionisti e dedicare un paio d'ore del nostro tempo per un trattamento a prova di ... sguardo!
Poco tempo? Restie al trucco pesante e comunque votate al nude look? Desiderose di avere ciglia folte come mai le avete sognate?
Bene, qui c'è bell'e pronta la soluzione: le extension delle ciglia. Lunghe e folte, rendono il nostro sguardo seducente per ogni battito di palpebre e sono quanto di meglio potremmo desiderare per stregare chi ci sta intorno.
Se abbiamo bisogno dell'aiutino del mascara per dare profondità e volume al nostro sguardo, possiamo ricorrere alle extension, che si applicano sulle nostre ciglia e che come per magia ci faranno avere gli occhi da cerbiatta con un effetto incredibilmente naturale.
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mercoledì 8 novembre 2017
Ciglia: quante ne sai sulle extension?
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giovedì 31 agosto 2017
Botulino per le rughe del viso? Ecco la conseguenza inaspettata che spunta fuori solo adesso
Per essere sempre belle e restare giovani molte donne ricorrono a delle
punture di botulino ma l'effetto e ben più complesso della semplice
levigazione delle rughe. Le 'punturine' di botulino nei muscoli del
viso "hanno un effetto non facilmente prevedibile: minano la capacità di
comprendere le espressioni nel viso degli altri".
Le infiltrazioni di botulino infatti inducono "la paralisi dei muscoli facciali, temporanea per fortuna, che questa tossina provoca peggiora la nostra capacità di cogliere il significato delle espressioni sul viso degli altri”, afferma Jenny Baumeister, ricercatrice della Scuola Internazionale di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste prima autrice di uno studio pubblicato sulla rivista 'Toxicon' (al quale ha collaborato anche l’ospedale di Cattinara, di Trieste). "Questa conseguenza dipende - spiega lo studio della Sissa - da un temporaneo blocco del feedback propriocettivo, il processo che ci aiuta a comprendere le emozioni degli altri riproducendole su noi stessi". L'intuizione di Jenny Baumeister ha origine in una teoria scientifica molto nota, quella dell''embodiment'. "L'idea è che il processamento a livello cognitivo delle informazioni a contenuto emotivo, per esempio le espressioni del viso, passi anche attraverso la riproduzione delle stesse emozioni sul nostro corpo - avverte lo studio - Come dire che quando osserviamo un sorriso, la nostra faccia tende a sorridere a sua volta (spesso in maniera impercettibile e incosciente) mentre cerchiamo di capire la natura di quell'espressione. Se però i nostri muscoli sono paralizzati dal botulino, ecco che il processo può diventare più difficile".
Jenny Baumeister ha sottoposto a una serie diversificata di test per valutare la comprensione delle espressioni emotive un campione di soggetti, immediatamente prima e dopo un paio di settimane da un trattamento estetico a base di botulino, e le ha confrontate con le stesse misure in un campione analogo di soggetti che però non hanno ricevuto alcun trattamento. Non importa quale fosse il tipo di misura (giudizi o tempi di reazione), l'effetto della paralisi era evidente. L'effetto negativo è molto chiaro quando le espressioni osservate non sono molto marcate.
"Quando il sorriso è aperto ed evidente, i soggetti non hanno invece difficoltà a riconoscerlo, anche se sono stati sottoposti al trattamento - spiega Francesco Foroni, ricercatore della Sissa che ha coordinato lo studio - Per gli stimoli molto intensi la differenza nella prestazione, pur osservando una chiara tendenza al peggioramento, non era significativa.Per gli stimoli 'ambigui' invece, più difficili da cogliere, l'effetto della paralisi era molto forte".
Le infiltrazioni di botulino infatti inducono "la paralisi dei muscoli facciali, temporanea per fortuna, che questa tossina provoca peggiora la nostra capacità di cogliere il significato delle espressioni sul viso degli altri”, afferma Jenny Baumeister, ricercatrice della Scuola Internazionale di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste prima autrice di uno studio pubblicato sulla rivista 'Toxicon' (al quale ha collaborato anche l’ospedale di Cattinara, di Trieste). "Questa conseguenza dipende - spiega lo studio della Sissa - da un temporaneo blocco del feedback propriocettivo, il processo che ci aiuta a comprendere le emozioni degli altri riproducendole su noi stessi". L'intuizione di Jenny Baumeister ha origine in una teoria scientifica molto nota, quella dell''embodiment'. "L'idea è che il processamento a livello cognitivo delle informazioni a contenuto emotivo, per esempio le espressioni del viso, passi anche attraverso la riproduzione delle stesse emozioni sul nostro corpo - avverte lo studio - Come dire che quando osserviamo un sorriso, la nostra faccia tende a sorridere a sua volta (spesso in maniera impercettibile e incosciente) mentre cerchiamo di capire la natura di quell'espressione. Se però i nostri muscoli sono paralizzati dal botulino, ecco che il processo può diventare più difficile".
Jenny Baumeister ha sottoposto a una serie diversificata di test per valutare la comprensione delle espressioni emotive un campione di soggetti, immediatamente prima e dopo un paio di settimane da un trattamento estetico a base di botulino, e le ha confrontate con le stesse misure in un campione analogo di soggetti che però non hanno ricevuto alcun trattamento. Non importa quale fosse il tipo di misura (giudizi o tempi di reazione), l'effetto della paralisi era evidente. L'effetto negativo è molto chiaro quando le espressioni osservate non sono molto marcate.
"Quando il sorriso è aperto ed evidente, i soggetti non hanno invece difficoltà a riconoscerlo, anche se sono stati sottoposti al trattamento - spiega Francesco Foroni, ricercatore della Sissa che ha coordinato lo studio - Per gli stimoli molto intensi la differenza nella prestazione, pur osservando una chiara tendenza al peggioramento, non era significativa.Per gli stimoli 'ambigui' invece, più difficili da cogliere, l'effetto della paralisi era molto forte".
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venerdì 23 dicembre 2016
Dieci consigli make up per i giorni di festa
Dal pranzo in famiglia alla cena con gli amici o i colleghi, come truccarsi? Scopri il decalogo per valorizzare la tua bellezza e apparire al meglio
Le feste sono un'occasione meravigliosa per stare insieme. Bisogna ammetterlo: l'atmosfera speciale ci rende euforici. Abbiamo voglia di sentirci belle, bellissime. Brillare con una luminosità speciale e, almeno per un attimo, lasciar perdere le fatiche della routine quotidiana. Ecco il decalogo per splendere e valorizzare la tua bellezza grazie al make up.routine,
2 COLORI – Rosso, ma anche bordeaux, rosa antico o ciclamino. Opta per le sfumature capaci di accendere i tuoi tratti, in armonia con i colori del viso e dei capelli. Modula le tonalità del make up a seconda delle tue necessità e chiediti che cosa ti dà buon umore.
3 PUNTA SULLA PELLE – Curare la base è fondamentale. Dalla BB Cream al fondotinta, qualsiasi cosa tu scelga evita ciò che sovraccarica con una patina pesante: accentua le rughe, invecchia e spegne. Ricorda che ogni pelle è diversa, per questo è importante scoprire il modo migliore per trattare la tua.
4 USA IL PENNELLO – Stendere il fondotinta con il pennello ti darà risultati migliori e… è più igienico! Meglio preferire un prodotto fluido anziché compatto, spesso eccessivamente coprente. Parti dal centro della fronte e del naso, poi sfuma verso l'esterno.
5 OMBRETTO – Ti aspetta una lunga giornata fra impegni di lavoro e cene con i parenti? No all'ombretto in crema, che ha poca tenuta. Punta sulle sfumature in grado di schiarire: danno luce allo sguardo e… minimizzano le rughe!
6 IMPERFEZIONI – Scegli un correttore più chiaro rispetto all'incarnato e abbinalo a una base adeguata. Le elevate quantità di zucchero e grassi presenti nei pranzi delle feste possono influire negativamente sulla pelle: durante i giorni della settimana corri ai ripari con una dieta detox a base di frutta e verdura.
7 BIANCO! – Una linea di colore bianco da utilizzare sotto l'arco delle sopracciglia e sfumare con dolcezza: hai mai provato la matita per illuminare le palpebre? Accende, rende più giovane e intenso lo sguardo.
8 EFFETTO KAJAL – La matita nera su tutto l'occhio tende a rimpicciolire l'occhio. Se ami il make up sulla palpebra inferiore opta per un colore più chiaro, dall'oro al castagna: no al mascara sulle ciglia inferiori, fatta eccezione quando sono rade.
9 MAI SENZA – Sopracciglia, un dettaglio fondamentale. Uno degli errori più frequenti è sfoltirle troppo: un esperto potrà aiutarti a curarle in modo da valorizzarne la forma naturale. Usa la matita per sottolineare le sopracciglia, l'effetto sarà di grande intensità.
10 SEMPLICITÀ – Attenzione, il make up davvero riuscito è quello che riesce a esaltare i tuoi tratti con naturalezza e buon gusto. Il proposito per il nuovo anno? Regalati una seduta con l'esperto beauty: a volte bastano pochi consigli mirati per scoprire lati di noi che non conoscevamo. Sei bella! Inizia a crederci.
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